Quale può essere l'utilità di un blog come questo?
Al solito, questo lo decideranno i (pochissimi) lettori che, dopo essere casualmente arrivati su queste pagine, si ritroveranno di fronte, sempre ed inevitabilmente, ad una Radio Tivoli con una mano che, lentamente, percorrerà tutte le frequenze da 87 a 108 Mhtz, da cui il titolo.
Unica compagnia, i pupazzetti che affollano il mio tavolo di lavoro, tra cui spiccano il "bieco blu", mitico "cattivo" di "Yellow submarine" che voleva un mondo tutto blu; Kyle Broflovski, uno dei bambini di "South park", quello che litiga sempre con Cartman; Buzz Lightyear, il giocattolo che credeva di essere un vero astronauta e voleva salvare il mondo.
Cosa cambierà allora? Ovvio: la voce della radio, il piacere della scoperta casuale, il soffermarsi su quello che a me piace, o mi incuriosisce. Ma soprattutto, il piacere della fruizione analogica pura, l'eseguire il tuning ad orecchio, con l'aiuto della lucina gialla che, a seconda del segnale, si illumina o si spegne. L'evitare il rumore, il fruscio o l'accavallarsi delle stazioni. Insomma, il conquistarsi il dirito all'ascolto della stazione, che poi rende lo stesso più piacevole.
Piaceri così oggi stanno scomparendo, come ormai quasi scomparso è il piacere del poggiare la puntina sul solco di un 33 giri.
Un Blog che peraltro è un ossimoro, visto che questa elegia dell'analogico è resa possibile proprio dall'evoluzione della tecnolgia digitale, e che il titolare è a sua volta un personaggio virtuale.
Paradossi che rendono la cosa ancora più divertente. Comunque, altro paradosso per un blog sulla radio, buona "visione".