In questo blog troverete principalmente viaggi nell'Fm, realizzati usando il manopolone, girato molto lentamente, di una radio Tivoli, per ascoltare la voce della radio quando il bisogno di share non esiste. Il piacere, come sempre, è quello della scoperta casuale, del rumore della sintonia analogica, del piacere di "accordare" il segnale a orecchio. Qualcosa che, con il digitale, si perderà per sempre.
giovedì 22 febbraio 2007
20 Febbraio - Prodi è caduto, la Radio trasmette Tom Waits
La notte che Prodi è caduto per la seconda volta, in radio ho trovato solo bella musica, poco o nessun talk, dal Pc ho estratto una vecchia collezione di foto di archivio prese dalla Rete.
Le cose migliori questa notte (sono, al solito, le due) vengono da Tom waits, Zucchero, l'eterno Pannella che spunta fuori come i funghi, Norah jones, Heart wind and fire, Radio Vangelo e altre chicche di cui non ricordo i riferimenti.
Ho cercato i milgiori accostamenti tra musica e foto. Certo il meteriale è quello che è.
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sabato 17 febbraio 2007
16 Febbraio 2007, ore 2.00 - Nessun dolore
Sono le due di notte, pensavo di trovare un po' di musica decente, ma tranne un Battisti, pizzicato proprio nel crescendo iniziale di "Nessun dolore", il meglio viene dal "talk", compreso un piccolo corso di mitologia greca, notizie sull'ambiente e l'implacabile Radio Maria.
Piccola chicca, il segnale orario delle 2.00. Mitico.
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martedì 6 febbraio 2007
4 Febbraio 2007 - Kick off
Cosa dire, si parte.
"Ladies and gentleman, please welcome to Fm Tour by Tivoli radio".
E se l'immagine a volte non è il massimo, provateci voi a stare fermi per 20 minuti con un telefonino in mano senza muovere un muscolo. (già mi sono pentito)
"Ladies and gentleman, please welcome to Fm Tour by Tivoli radio".
E se l'immagine a volte non è il massimo, provateci voi a stare fermi per 20 minuti con un telefonino in mano senza muovere un muscolo. (già mi sono pentito)
Un blog analogico
Quale può essere l'utilità di un blog come questo?
Al solito, questo lo decideranno i (pochissimi) lettori che, dopo essere casualmente arrivati su queste pagine, si ritroveranno di fronte, sempre ed inevitabilmente, ad una Radio Tivoli con una mano che, lentamente, percorrerà tutte le frequenze da 87 a 108 Mhtz, da cui il titolo.
Unica compagnia, i pupazzetti che affollano il mio tavolo di lavoro, tra cui spiccano il "bieco blu", mitico "cattivo" di "Yellow submarine" che voleva un mondo tutto blu; Kyle Broflovski, uno dei bambini di "South park", quello che litiga sempre con Cartman; Buzz Lightyear, il giocattolo che credeva di essere un vero astronauta e voleva salvare il mondo.
Cosa cambierà allora? Ovvio: la voce della radio, il piacere della scoperta casuale, il soffermarsi su quello che a me piace, o mi incuriosisce. Ma soprattutto, il piacere della fruizione analogica pura, l'eseguire il tuning ad orecchio, con l'aiuto della lucina gialla che, a seconda del segnale, si illumina o si spegne. L'evitare il rumore, il fruscio o l'accavallarsi delle stazioni. Insomma, il conquistarsi il dirito all'ascolto della stazione, che poi rende lo stesso più piacevole.
Piaceri così oggi stanno scomparendo, come ormai quasi scomparso è il piacere del poggiare la puntina sul solco di un 33 giri.
Un Blog che peraltro è un ossimoro, visto che questa elegia dell'analogico è resa possibile proprio dall'evoluzione della tecnolgia digitale, e che il titolare è a sua volta un personaggio virtuale.
Paradossi che rendono la cosa ancora più divertente. Comunque, altro paradosso per un blog sulla radio, buona "visione".
Al solito, questo lo decideranno i (pochissimi) lettori che, dopo essere casualmente arrivati su queste pagine, si ritroveranno di fronte, sempre ed inevitabilmente, ad una Radio Tivoli con una mano che, lentamente, percorrerà tutte le frequenze da 87 a 108 Mhtz, da cui il titolo.
Unica compagnia, i pupazzetti che affollano il mio tavolo di lavoro, tra cui spiccano il "bieco blu", mitico "cattivo" di "Yellow submarine" che voleva un mondo tutto blu; Kyle Broflovski, uno dei bambini di "South park", quello che litiga sempre con Cartman; Buzz Lightyear, il giocattolo che credeva di essere un vero astronauta e voleva salvare il mondo.
Cosa cambierà allora? Ovvio: la voce della radio, il piacere della scoperta casuale, il soffermarsi su quello che a me piace, o mi incuriosisce. Ma soprattutto, il piacere della fruizione analogica pura, l'eseguire il tuning ad orecchio, con l'aiuto della lucina gialla che, a seconda del segnale, si illumina o si spegne. L'evitare il rumore, il fruscio o l'accavallarsi delle stazioni. Insomma, il conquistarsi il dirito all'ascolto della stazione, che poi rende lo stesso più piacevole.
Piaceri così oggi stanno scomparendo, come ormai quasi scomparso è il piacere del poggiare la puntina sul solco di un 33 giri.
Un Blog che peraltro è un ossimoro, visto che questa elegia dell'analogico è resa possibile proprio dall'evoluzione della tecnolgia digitale, e che il titolare è a sua volta un personaggio virtuale.
Paradossi che rendono la cosa ancora più divertente. Comunque, altro paradosso per un blog sulla radio, buona "visione".
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